I dati del Rapporto Ismea 2025 raccontano una storia di successo che non si limita ai soli numeri, ma descrive un territorio capace di trasformare la tradizione in un valore economico globale.
Il primato della qualità: con ben 92 prodotti a Indicazione Geografica tra cibo e vino, la nostra regione si conferma una delle capitali mondiali della qualità certificata. Non si tratta solo di etichette, ma di un legame inscindibile tra sapori, paesaggio e cultura che genera ricchezza: nel 2024, il comparto dei vini Dop e Igp imbottigliati ha superato il miliardo di euro di valore (1.139 milioni), crescendo dell'1% in un anno di grandi sfide.
Oltre la tavola, l'esperienza: la Toscana guida la rivoluzione della multifunzionalità. Le nostre aziende agricole non producono solo cibo, ma offrono servizi e ospitalità. Il Centro Italia registra la crescita più vivace nel settore degli agriturismi (+2,3%), con strutture sempre più innovative, digitalizzate e gestite da giovani agricoltori under 41.
Sostenibilità e biodiversità: la nostra agricoltura è custode della biodiversità. La Toscana contribuisce in modo decisivo al successo del biologico italiano, che ha ormai raggiunto il 20,2% della superficie agricola nazionale, avvicinandosi all'obiettivo europeo del 25% previsto per il 2030.
Un volano per l'export: Vino, olio e specialità certificate sono i nostri ambasciatori nel mondo. Nonostante le incertezze geopolitiche e i rischi di nuove barriere commerciali, l'agroalimentare toscano resta un asse fondamentale per il Made in Italy, grazie a prodotti iconici che i consumatori internazionali considerano, per qualità e storia, semplicemente insostituibili.
Lavoriamo ogni giorno per proteggere e valorizzare questo patrimonio unico, sostenendo una filiera che non è solo economia, ma l'anima stessa del nostro territorio.
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