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Agricoltura sociale

Il welfare rurale toscano: Cibo Civile

12 ottobre 2015 | 10:00
 


E' stato presentato con successo, ieri a Milano Expo, il progetto dell'Università di Pisa e dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Toscana che riunisce 30 aziende di produttori e ristoratori in una filiera agroalimentare etica.

Nasce in Toscana, regione capofila in materia di agricoltura sociale, il progetto Cibo Civile, il primo che mette in rete chi produce, chi trasforma e chi distribuisce il cibo in chiave solidale, sostenibile ed etica.

Prevede l'inserimento in attività agricole e di ristorazione di persone che hanno una disabilità o un disagio. In questo modo agricoltura e ristorazione diventano una straordinaria occasione di solidarietà.

Il progetto ha l'obiettivo di creare una rete di solidarietà e di integrazione sociale fatta da imprese agricole e cooperative sociali che promuovano un'alleanza tra produttori e ristorazione inclusiva di fasce più vulnerabili e in particolare di persone a bassa contrattualità. 

Nasce così una micro filiera imperniata sul concetto di sostenibilità, capace di moltiplicare attivamente gli sforzi a supporto dell'equità sociale promuovendo l'occupazione e la lotta alle povertà e alle marginalità. Per un prodotto si potrà così cominciare a parlare anche di "rintracciabilità relazionale".

Il cibo prodotto viene venduto a privati (prevalentemente con filiera corta e gruppi di acquisto solidale) e a strutture di ristorazione collettiva e scolastica dove lavorano persone con svantaggio sociale e che gestiscono attività di ristorazione e catering. Il consumatore finale ha l'opportunità di conoscere le storie e i percorsi di quanti partecipano alla produzione dei prodotti provenienti da agricoltura sociale.

Cibo Civile è già diffuso su tutto il territorio regionale ed è composto da più di 30 aziende fra produttori, ristoratori e supporters del progetto. Tra questi si sono ad esempio il progetto Orti Etici dell'Università di Pisa (che crea start up occupandosi della prima formazione di 70 persone con disabilità mentale), il Risto Ca' Moro Social Bateau (un peschereggio ristorante galleggiante ancorato a Livorno che dà lavoro ai ragazzi down della cooperativa di tipo b Parco del Mulino), la cooperativa Tuttigiorni di Arezzo (che offre un modello di ristorazione scolastica e collettiva attraverso la valorizzazione dei prodotti id filiera corta e a km zero), o la cooperativa sociale Agricola Calafata di Lucca (luogo di inclusione lavorativa per persone svantaggiate).

 

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Tag: expo
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