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Agricoltura sociale: i vincitori del bando 2017 indetto da Confagricoltura

9 novembre 2018 | 09:36
 


Nei giorni scorsi a Roma sono stati illustrati gli esiti dei progetti che hanno vinto l'edizione 2017 di "Coltiviamo agricoltura sociale" il bando indetto da Confagricoltura e Onlus Senior-L'Età della Saggezza.

I vincitori della terza edizione sono la cooperativa agricola Giuseppe Garibaldi di Roma, l'azienda agricola Vivaio Villanova di Foggia e l'azienda agricola sociale Capone di Macerata. A ognuno è andato un assegno di 40 mila euro con il quale è stato realizzato il progetto, oltre ad una borsa di studio per la frequenza del Master in Agricoltura Sociale (MAS) presso l'Università di Roma Tor Vergata.

Anche per il 2018 è stato indetto il nuovo bando con un premio di 120.000 euro, messo a disposizione da Confagricoltura e Onlus Senior-L'Età della Saggezza, che premieranno i tre migliori progetti presentati da imprenditori agricoli singoli o associati e cooperative sociali e che dovranno riguardare minori e giovani in situazione di disagio, anziani, disabili, immigrati che godono dello stato di rifugiato e richiedenti asilo.

Oltre al premio in denaro, ai vincitori saranno destinate otto borse di studio per partecipare al "Master online in Agricoltura Sociale" presso l'Università di Roma Tor Vergata.

 

I tre progetti che hanno vinto l'edizione 2017
 

"Ti p'orto l'orto con l'ape che gira" della Cooperativa G.Garibaldi, Roma
Il progetto nasce dall'esigenza di chiudere il ciclo produttivo della Cooperativa Sociale G. Garibaldi, attivando un punto vendita ambulante, attraverso il quale i giovani adulti con autismo severo della Cooperativa incontreranno al "mercato" la città, portando i frutti del proprio orto e se stessi tra la gente. L'Ape che gira diventa così un moltiplicatore di opportunità di incontro e quindi potenziale strumento abilitativo, oltre che un modo per sensibilizzare i cittadini sui disturbi dello spettro autistico.

"Essenzialmente vivaio" di "Vivai Villanova", Foggia
Il progetto prevede l'avvio della coltivazione di piante aromatiche – officinali (rosmarino, timo, menta, lavanda) per la produzione di oli essenziali con l'inserimento lavorativo, inizialmente nella fase della produzione primaria, di persone con disagio sociale o disabilità. Il passo successivo comporta il loro inserimento nella fase della trasformazione, che culminerà nella costituzione di una nuova cooperativa, "Gli essenziali", che vedrà tra i soci proprio le persone target del progetto.

"Ubuntu" di "Apicoltura Capone", Pollenza in provincia di Macerata
Il progetto (Ubuntu in africano sud-sahariano indica benevolenza verso il prossimo, forte senso di umanità) prevede l'inserimento di ragazzi fragili che soffrono di ritardo mentale e dello spettro autistico nelle attività aziendali, in particolare nell'apicoltura e nell'equitazione. L'obiettivo è quello di creare una rete di aziende, associazioni ed enti pubblici, per sviluppare idee, proposte e collaborazioni volte alla rinascita economica e allo sviluppo di servizi nelle zone duramente colpite dal terremoto.

 


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