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Agricoltura sociale

"Orto Felice" il progetto di Agricoltura Sociale dove gli anziani insegnano ai ragazzi diversamente abili a coltivare la terra

14 novembre 2019 | 12:27
 


"Orto Felice" nasce dal progetto "L'orto e l'aia nel Borgo" che fu avviato a Borgo San Felice (Castelnuovo Berardenga, Siena) nel 2012 grazie al contributo finanziario del Bando di Agricoltura Sociale della Regione Toscana.

È un progetto di agricoltura sociale realizzato dall'azienda agricola San Felice che prevede l'inserimento lavorativo nell'ambito agricolo di giovani con disabilità con lo scopo di potenziare e mantenere le autonomie, competenze e conoscenze in una logica riabilitativa a favore di tutti i beneficiari dell'iniziativa.

I "ragazzi speciali" coltivano ortaggi biologici e a km zero in base alla loro stagionalità e grazie all'aiuto di un gruppo di anziani dell'Associazione della Terza Età, che a turno vanno a dare una mano e a insegnare i segreti dell'orto.

Pian piano si è creato tra chi impara e chi insegna un rapporto unico in cui si trasmettono conoscenze e tradizione centenarie, si impara l'arte della pazienza e della memoria, si conserva la propria identità e ci si apre al mondo di chi si ha accanto.

L'orto felice adesso occupa 2.500 metri quadrati, è dotato di una nuova serra ed è inserito nel progetto "Aia Felice" dove i ragazzi, guidati sempre dai "nonni", si prendono cura anche di un pollaio di 40 galline ovaiole. In più sono arrivate anche le capre, impiegate per la pet therapy.

 

 

 


 


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