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Ordinanza regionale per la cura degli orti e le attività selvicolturali

15 aprile 2020 | 14:49
 


L'ordinanza approvata dal presidente della Regione Toscana permette la possibilità di tornare a svolgere attività di cura degli orti e di selvicoltura durante questa fase di emergenza, purché siano rispettate le disposizioni dei Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da COVID-19.

La cura degli orti, e anche di  quei piccoli vigneti e oliveti gestiti da privati per economie familiari è importante per la tenuta idrogeologica, per il mantenimento del paesaggio e per limitare al massimo  il rischio di incendi. Inoltre, c'è anche un aspetto sociale da evidenziare: il piccolo orto per tante persone spesso anziane rappresenta una piccola ma significativa forma di sostentamento e  di integrazione al proprio reddito.

I contenuti dell'ordinanza su orti e selvicoltura


Orti e agricoltura amatoriale

Oltre agli imprenditori agricoli, anche chi si dedica alle attività agricole in via amatoriale può svolgere le operazioni colturali che la stagione impone e che sono necessarie alla tutela delle produzioni vegetali e può, inoltre, accudire gli animali allevati. Lo spostamento all'interno del comune e verso altri comuni può essere giustificato con la necessità di provvedere allo svolgimento delle attività di agricoltura amatoria purché sia effettuato non più di una volta al giorno, da massimo due componenti per nucleo familiare.

Attività selvicolturali

A seguito della riapertura delle attività selvicolturali a livello nazionale, è disposta la proroga del periodo di taglio per 15 giorni al fine di consentire il completamento delle attività di taglio e di esbosco, anche a tutela della stabilità dell'assetto idrogeologico e della prevenzione degli incendi boschivi e degli attacchi fitopatogeni correlati al cumulo di biomassa sul terreno causata dalla interruzione dei lavori forestali.

Oltre alle imprese selvicolturali, anche i proprietari e possessori di boschi possono completare i tagli usufruendo della proroga. Così come per l'agricoltura amatoriale, anche i proprietari e i possessori di boschi che svolgono le attività selvicolturali libere possono giustificare lo spostamento all'interno del proprio comune o verso altri comuni a condizione che tale spostamento sia effettuato non più di una volta al giorno e da massimo due componenti per nucleo familiare.
 

Per scaricare l'Ordinanza del Presidente n. 36/2020 (PDF) ►►

 


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